Saturday, August 26, 2006

Toto Cutugno - Voglio andare a vivere in campagna (1995)

In uno shake inserisco in quantità assolutamente casuali un po' di "Apache" degli Shadows, le chitarre dei Gipsy King, qualche passaggio di "Night in white satin" dei The Moody Blues, una buona dose di "Ragazzo della via Gluck", un pizzico di "Jesahel" dei Delirium e una generosa quantità di sigla di Hazzard. Agito bene e, pressappoco eccovi qua "Voglio andare a vivere in campagna", gioiello folk-rock del 1995, in ritardo di trent'anni sul genere.
Canzone incompresa perfino dalle giurie di lobotomizzati mentecatti di Sanremo, che la sbatterono solo al 17esimo posto. Che vergogna! Eppure Toto davvero ci mette il cuore per farci capire quanto sia per lui importante andare a respirare aria buona.


"Voglio andare a vivere in campagna
Voglio la rugiada che mi bagna
Ma vivo qui in citta, e non mi piace più
In questo traffico bestiale
La solitudine ti assale e ti butta giù
Che bella la mia gioventù"

Era dagli anni 70 che la rugiada non veniva più scomodata in qualche canzone (Cristina D'Avena esclusa).

"Al mio paese si balla, si balla, si balla
In questa notte un po' ruffiana di luna piena
Al mio paese c'e festa che festa che festa
Tutti in piazza ed affacciati alla finestra.
Rivoglio il mio paese la chiesa le case
E la maestra che coltiva le sue rose.
Rivoglio il mio paese, la vecchia corriera
Che risaliva lenta sbuffando a tarda sera"

Mmm, che quadretto davvero invitante. Ha dimenticato solo l'osteria dove si gioca a canasta e tutti i luoghi comuni della vita di paese ci sono!
Non vorrei rovinarti i programmi, caro Toto, ma temo che la tua maestra che coltivava le rose sia ormai morta e sepolta.

Memorabile la strofa dove il cantante ci informa che: "Voglio ritornare alla campagna, voglio zappar la terra e fare legna". Braccia rubate all'agricoltura!

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