Wednesday, July 25, 2007

Albatros - Volo AZ504 (1976)

Mi domando perché ci ho messo tanto a parlarvi di questo incredibile pezzo. Eppure, forse perché sotto il nome Albatros si nascondevano 6 musicisti (Claudio, Lino, Massimo, Michele, Gigetto) e un cantante nonché autore dei pezzi di nome Toto Cutugno, o forse per il modo surreale nel quale è trattato un argomento spinoso, questo volo AZ504 non merita assolutamente di cadere nel triangolo delle Bermude dei pezzi dimenticati.
Il pezzo si apre con una rutilante intro funk stile title track di un poliziottesco con Maurizio Merli della durata di 1 minuto e 35. Dopo i primi 45 secondi è lecito domandarsi “Ma avrò acquistato la versione karaoke?”. E invece no! Ecco che una voce di ragazza recita (badate bene, non ho detto canta) il suo commosso addio all’uomo che ama:

Ciao... Ho passato dei bei giorni con te...
Piccolo, stupido, meraviglioso ragazzo.
Ciao...anzi addio...

Ecco che finalmente entra in scena la nasale, inconfondibile voce di Toto.

Allora, non stavi scherzando, 
te ne vai...
Potevo lasciarti avere il bambino ma..

ti rendi conto, cosa sarebbe successo
Però forse sarebbe stato meglio...
almeno non saresti andata via...

Ah ecco! Prima di Nek con la mitica In te (vai a leggere il post dedicato a questo gioiello), il grandissimo Cutugno si cimenta con il tema, sempre molto amato (meno “in” dell’amore, ma sicuramente più chic della droga) dal pubblico sanremese, dell’aborto. Ma se Nek lo affronta nei già spudorati anni 90, mister Cutugno guadagna parecchi punti per averlo coraggiosamente trattato a metà anni 70.
A questo punto mi conviene specificare subito che il pezzo arrivò addirittura terzo, a pari merito con Gli occhi Verdi di tua madre, altra canzone che sfida le leggi della morale (e della fisica) interpretata da Sandro Gicobbe.
Detto questo il pezzo è puro delirio trash senza capo nè coda. Il testo pare la trascrizione di un fotoromanzo di Grand Hotel schiaffato su una base che non centra un cazzo.
Dopo la brevissima strofa interpretata dal cantante segue un altro minuto e mezzo di sola musica tratta dalla colonna de "La polizia s’incazza" (e chi sta ad ascoltare pure!) per concludere con l’interprete che disperato grida “Sandra ascoltami! Ma dai cosa fai! Ti amo Sandra! Sandraaaaaa!
E se proprio vogliamo fare le pulci non si capisce se la ragazza abbia già fatto l’interruzione di gravidanza oppure sta partendo per andare a farla all’estero. Personalmente mi piace pensare la seconda ipotesi, con la variante che Sandra, una volta all’estero deciderà di non abortire dando alla luce un piccolo Salvatore Cutugno jr, che un giorno o l’altro si farà vivo per chiedere il test di paternità, nonché la metà dei proventi della vendita di questo disco, che corrisponderanno a 3 lire circa!

4 comments:

Anonymous said...

Finalmente, Missrettore!
La nostra vita senza di te era vuota e triste.

Missrettore said...

Spero che la recensione di questa perla rara possa farmi perdonare per la prolungata assenza dalle "scene"! Ad ogni modo cercherò di recuperare il tempo perso postando il più possibile.

Anonymous said...

con lo schifo di musica che c'è in giro oggi vi permettete di criticare questa canzone che almeno come musica è decente

Anonymous said...

a noi ci piace!! e stiamo cercando anche di suonarla tie'